Vacanze al mare o in montagna: attenzione alla tintarella!  

 

Arriva l’estate e finalmente i più fortunati potranno staccare la spina per godersi le tanto attese vacanze estive. Ma per chi è intenzionato a trascorrere le proprie ferie al mare o in montagna, attenzione alla tintarella! Infatti l’abbronzatura, per quanto bella essa sia, non è altro che un meccanismo di difesa che l’organismo ha sviluppato contro i nocivi effetti dei raggi solari.

I rischi del sole

I raggi UV del sole e delle lampade solari sono pericolosi per la pelle in quanto interagendo con l’ossigeno (O2) producono i cosiddetti radicali liberi (O∙), i quali, essendo molecole altamente reattive sono capaci di danneggiare la doppia elica del DNA aumentando così il rischio di accumulare mutazioni che possono indurre allo sviluppo di tumori. Numerosi studi hanno infatti osservato una correlazione tra una duratura esposizione al sole e lo sviluppo di tumori quali carcinomi o melanomi, oltre a un invecchiamento precoce della pelle. Inoltre il sole risulta essere pericoloso anche per gli occhi siccome può causare infiammazioni come fotocongiuntiviti e fotocheratiti oppure apportare danni più gravi come le cataratte, le quali comportano una graduale riduzione della vista. Senza dubbio i benefici dell’esposizione al sole sono vari, tra cui la produzione di vitamina D, ciò nonostante i rischi appaiono di gran lunga superiori.

L’abbronzatura è il modo in cui l’organismo si difende dai raggi solari

A difesa dei pericolosi effetti dei raggi UV, lo strato più esterno della pelle, detta epidermide, contiene uno specifico tipo di cellule dette melanociti ai quali è affidata la produzione della melanina, pigmento responsabile dell’abbronzatura. In seguito all’esposizione ai raggi UV i melanociti producono melanina la quale, disponendosi attorno al nucleo delle cellule della pelle dove è contenuto il DNA, effettua un effetto schermante contro i nocivi raggi solari. Il fatto stesso che l’uomo si sia evoluto sviluppando un meccanismo in grado di difenderlo dai raggi UV ci indica quanto questi siano pericolosi. In ogni caso, nonostante l’effetto protettivo della melanina, una certa dose di raggi UV riesce a penetrare l’epidermide fino a raggiungere il derma dove potrebbe apportare i suoi pericolosi effetti.

La titnarella dà dipendenza come una droga

A seguito di uno studio condotto da David E. Fisher, direttore del Centro di Biologia Cutanea del Massachusetts General Hospital, è stato ipotizzato il motivo per cui, nonostante la consapevolezza della pericolosità dei raggi UV, ogni anno ci ostiniamo ad esporci per ore al sole alla ricerca dell’abbronzatura perfetta. Sembrerebbe che l’esposizione al sole stimoli il rilascio di beta-endorfina, ormone del benessere, il quale, causando un effetto di dipendenza, ci rende incapaci di limitare le esposizioni al sole. Infatti, le endorfine interagiscono con i recettori oppioidi, quindi mettono in atto un meccanismo del tutto analogo a quello di droghe come morfina ed eroina. Resta ignota la ragione per cui la Natura ci ha resi dipendenti a qualcosa di così dannoso, l’unica spiegazione che Fischer si è dato in merito risiede nell’importanza di vitamina D la cui produzione è stimolata dall’esposizione ai raggi solari. In ogni caso al giorno d’oggi è possibile assumere questa importante vitamina tramite altre fonti non dannose per l’organismo.

Semplici regole per stare al sicuro

 Infine per godere al massimo le nostre vacanze e al tempo stesso salvaguardare la nostra salute sarebbe opportuno rispettare alcune semplici regole. In primo luogo è necessario utilizzare prodotti che offrono una protezione adeguata al proprio tipo di pelle chiedendo consiglio al medico o al farmacista. E’ importante rinnovare l’applicazione del prodotto dopo ogni bagno o dopo aver sudato molto, e tener presente che anche quando si è abbronzati non si è completamente protetti siccome la melanina non ha un effetto schermante del 100%. Inoltre è preferibile evitare l’esposizione quando il sole è al suo picco (12:00-15:00) cercando luoghi ombreggiati in quell’arco di tempo, siccome nessun prodotto solare protegge del tutto dai raggi UV. In ultimo è assolutamente necessario prestare particolare attenzione ai bambini munendoli di prodotti con alti fattori di protezione o addirittura proteggendoli con t-shirt ed evitando di esporre alla luce diretta neonati e bambini piccoli.

Buone vacanze in pieno relax!