Notte di San Lorenzo: occhio alle stelle cadenti!

Tutti pronti per la notte di San Lorenzo? Quello che occorre è un po’ di pazienza e tanti sogni!

A chiunque, in questa magica notte, sarà capitato di alzare gli occhi al cielo e attendere una stella cadente, nella speranza di esprimere i propri desideri. E seppure è solo fantasia, ci piace farlo!

  • Cosa sono le stelle cadenti?

In realtà in questo affascinante fenomeno astronomico nulla c’entrano gli astri. Le scie luminose che ogni anno si osservano nelle notti attorno a quelle del 10 agosto sono delle meteore, ovvero meteoriti che, alla velocità di 59 km all’ora, impattano con l’atmosfera del nostro Pianeta e in pochi secondi prendono fuoco dematerializzandosi.

Nello specifico, i meteoriti che incontrano la Terra sono i residui rocciosi lasciati dal passaggio della cometa Swift-Tuttle che periodicamente entra nel nostro sistema solare (l’ultima volta è successo nel 1992 e la prossima sarà nel 2126).

Quando il nostro Pianeta, compiendo il suo giro orbitale attorno al Sole, incontra la scia di detriti lasciata dalla cometa, alcuni di questi entrano nell’atmosfera terrestre. Qui, le molecole di gas che precedono il meteorite subiscono bruscamente una forte pressione, per cui si surriscaldano trasmettendo calore al detrito che immediatamente prende fuoco e si converte dallo stato solido a gassoso rilasciando così l’incandescente scia luminosa.

Fino a quando questi residui sono abbastanza piccoli non sopravvivono all’entrata nell’atmosfera e muoiono come meteore, mentre detriti più grandi possono costituire vere e proprie minacce perché, resistendo alle drastiche condizioni di pressione dell’atmosfera, si scaraventano sulla Terra.

Le meteore che osserveremo nel mese di agosto sono state battezzate dagli astronomi col nome di Persidi perché apparentemente provenienti dalla costellazione di Perseo (posizionata ad Est sull’orizzonte terrestre).  Infatti, ad ogni sciame di meteore viene dato un nome che deriva dalla parte del cielo da cui queste sembrano provenire.

  • Perché nella notte di San Lorenzo si esprimono desideri ad ogni stella cadente che si osserva?

Il 10 agosto è il giorno in cui la Chiesa Cattolica ricorda San Lorenzo Martire che, vittima delle persecuzioni dei cristiani, fu crocifisso e arso vivo su una graticola ardente (273 d.c).

Siccome in quel giorno la probabilità di osservare le meteore è alta, la tradizione vuole che le stelle che cadono nella notte di San Lorenzo rappresentino le lacrime versante dal Santo durante il suo martirio, le quali viaggiano eternamente nei cieli ma solo la notte del 10 agosto scendono sulla Terra (per tale motivo sono anche chiamate lacrime di San Lorenzo).

Inoltre, secondo la credenza popolare, tutti coloro che osservando una stella ricordano il dolore di San Lorenzo avranno la fortuna di vedere realizzato un proprio sogno.

  • Piccoli consigli per godere al massimo il più bel fenomeno astronomico dell’estate

La notte di San Lorenzo è una delle notti più emozionanti dell’anno in cui, alzando gli occhi al cielo, è possibile sentirsi parte di un immenso Universo astronomico ed entusiasmarsi di fronte a cotanta grandezza.

Quest’anno il picco massimo di stelle cadenti si osserverà nelle notti tra il 10 e il 12 agosto, infatti si stima che in quelle sere sarà possibile osservare a occhio nudo circa 100 meteore all’ora. Inoltre, lo spettacolo non dovrebbe essere disturbato dalla presenza della Luna, che sarà visibile solo per alcune ore dopo il tramonto e sarà piena il 18 agosto.

Nella speranza di un cielo limpido privo di nubi, due sono le cose più importanti da fare per godere questo meraviglioso spettacolo: posizionarsi in un luogo lontano da luci, ad esempio in campagna, in spiaggia oppure in montagna e puntare gli occhi verso Nord-Est perché è proprio da lì che le meteore avranno vita.