Consumi: cresciti ai minimi in Europa

Romolo De Camillis, retail director di Nielsen Italia, ha dichiarato: “Il trend delle vendite del largo consumo fa registrare una frenata del ritmo di crescita osservato a fine 2015, nonostante sia in aumento la pressione promozionale e una variazione di segno negativo dei prezzi. A questo concorre un mix di fattori sia a livello strutturale che congiunturale. Da una parte ci troviamo all’interno di uno scenario economico che, benche’ abbia superato la fase recessiva, necessita di ulteriori segnali di positivita’, soprattutto in riferimento al mercato del lavoro e al potere d’acquisto delle famiglie. Dall’altra le tensioni internazionali e del sistema finanziario rallentano il livello della fiducia dei consumatori e quindi la propensione al consumo”.

“Un risultato storicamente cosi’ basso in tutta Europa e’ determinato da due fattori – ha dichiarato Jean Jacques Vandenheede, retail director di Nielsen Europa – Da una parte gli effetti negativi della Pasqua, cosa che non e’ avvenuta in uguale misura lo scorso anno, ma, soprattutto, la crescita molto contenuta in Francia e Germania e la sensibile frenata dei fatturati nel Regno Unito dovuta alla lotta accanita dei prezzi tra i distributori. Spesso e’ stata l’Europa meridionale ad essere responsabile della scarsa performance anche del resto del Continente. In questo caso, tuttavia, il Sud sta facendo abbastanza bene e il vero problema e’ rappresentato dai Paesi settentrionali”.

Fonte: Agi