Papa Francesco: per la Siria non una soluzione militare ma politica

Forte appoggio del Papa alla campagna Caritas per la Siria, che parte oggi per riportare l’attenzione sulla crisi umanitaria senza precedenti in cui versa il Paese, e spingere i governi a realizzare la pace. “La pace in Siria è possibile”, afferma il Papa, “tutti devono riconoscere che non c’è una soluzione militare per la Siria, ma solo una politica”, e “la comunità internazionale deve pertanto sostenere i colloqui di pace verso la costruzione di un governo di unità nazionale”. “Mentre il popolo soffre – rimarca il Pontefice nel video, il cui testo è stato integralmente diffuso dal Vaticano – incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire le armi ai combattenti, e alcuni dei paesi fornitori di queste armi sono anche fra quelli che parlano di pace”. “Come si può credere – chiede ancora papa Francesco a chi con la mano destra ti accarezza e con la sinistra ti colpisce?”. “Vi invito – esorta quindi papa Bergoglio – a rivolgervi a coloro i quali sono coinvolti nei negoziati di pace affinché prendano sul serio questi accordi e si impegnino ad agevolare l’accesso agli aiuti umanitari”. Affrontare le conseguenze umanitarie dei cinque anni di guerra in Siria è la più grande operazione di soccorso intrapresa da Caritas nel mondo. Caritas fornisce cibo, assistenza sanitaria, beni di prima necessità, istruzione, rifugio, consulenza psicologica, protezione e mezzi di sostentamento in Siria e nei paesi che ospitano rifugiati. Solo l’anno scorso, le Caritas nazionali hanno portato aiuti a 1,3 milioni di persone. Inoltre Caritas sta incitando i suoi sostenitori in tutto il mondo a fare pressione sui governi affinché: facciano sì che tutte le parti in conflitto si uniscano per trovare una soluzione pacifica; sostengano milioni di persone che subiscono le conseguenze della guerra; diano ai siriani, all’interno e al di fuori del Paese, dignità e speranza. Questi obiettivi sono in piena sintonia con la predicazione e la politica di papa Francesco. Caritas sta lanciando, per sostenere la campagna, un nuovo website – syria.caritas.org -, nel quale ci saranno anche un’opera d’arte appositamente commissionata all’artista siriano Tammam Azzam, un film d’animazione sulla guerra, una serie di fotografie premiate, nonché le testimonianze di Siriani rimasti in patria e di rifugiati che vivono nei paesi confinanti o più lontani. “Sono più di cinque anni – ha ricordato il segretario generale di Caritas Internationalis Michel Roy in una intervista a Radiovaticana – che la guerra continua a distruggere la Siria e il suo popolo. Abbiamo deciso allora di mettere un po’ più di voce, un po’ più di forza in questo impegno per la pace”. La tappa più “importante di questa Campagna, – spiega Roy – è domandare ai governi di tutto il mondo che si impegnino, in un modo o nell’altro, a facilitare, a pressare affinché ci sia la fine di questa guerra. Non si può lasciare tutto solamente ai grandi poteri – come la Russia, gli Stati Uniti o l’Unione Europea: ognuno deve impegnarsi!”

Fonte: Ansa