Denis Verdini “infuriato” con Enrico Zanetti: troppa attenzione mediatica

L’ormai ex segretario nazionale di Scelta Civica Enrico Zanetti è divenuto in meno di una settimana uno dei politici più noti d’Italia.

L’ex montiano “si è dimesso da segretario ma si è portato il simbolo”: questione complessa da comprendere e soprattutto ancora in via di definizione. Il suo colpo di coda è frutto un accordo con il leader di Ala Denis Verdini, che mira a sopravvivere anche in caso di sconfitta del si al referendum.

L’ex braccio destro di Silvio Berlusconi contesta in maniera furiosa a Zanetti, secondo quanto apprende Agorà24,  l’eccessiva esposizione mediatica. Infatti Denis ed i suoi sono di nuovo finiti sotto i riflettori per vicende giudiziarie e soprattutto sotto l’attacco di una parte della sinistra che “non li vuole al governo”.

Verdini punta a costituire un gruppo alla Camera con circa 60 deputati ed al Senato con 50 senatori, pescando tra gli alfaniani delusi e da una parte dell’Udc.

Dalle pagine del Fatto Quotidiano, Maurizio Bianconi ex berlusconiano doc, afferma che “Denis lavora per il partito Mediaset”, e rincara la dose dicendo che Marcello Pera reclutato da Verdini altro non è che un “caso umano”.