Sorrento, Premio Biagio Agnes: si apre su femminicidio. Riconoscimenti Lepri, Palombelli e Vespa

Centoventotto donne uccise nel 2015. Altre 58 dall’inizio dell’anno. E quasi 7.000 atti persecutori, tutti contro mogli, fidanzate, semplici colleghe, in Italia.

Si è aperta sul tema del femminicidio l’ottava edizione del Premio Biagio Agnes a Sorrento, ricordando la strage continua al femminile che ha il volto di tutte le Sara, Jo Cox o delle nostre vicine di casa, colpite, umiliate, uccise proprio da chi le dovrebbe invece amare.

A parlarne, il sostituto procuratore Simonetta Matone, la criminologa Roberta Bruzzone, i giornalisti Paolo Borrometi e Massimo Lugli e il vicedirettore del Tg2 Ida Colucci.

“Purtroppo il numero delle vittime è in crescita – denuncia la Matone – i problemi sono molteplici, da una parte gli uomini non sono stati capaci di ricollocarsi nell’evoluzione del rapporto uomo-donna; dall’altra c’è un problema con la legge la 612 bis, che a volte funziona da moltiplicatore con l’ammonimento che ha un effetto scatenante nelle menti più malate”.

Tema della giornata di oggi sarà invece il Sud, locomotiva d’Europa, con attesi il sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro, i presidenti delle Regioni Puglia, Calabria e Basilicata, Michele Emiliano, Mario Oliverio e Marcello Pittella e il direttore della Regia di Caserta Mauro Felicori.

Stasera la cerimonia di premiazione condotta da Francesca Fialdini e Alberto Matano (su Raiuno il 29 giugno in seconda serata). Tra i premiati, lo storico direttore dell’ANSA Sergio Lepri, il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e quello dell’Espresso Luigi Vicinanza, e Barbara Palombelli. Quattro premi speciali a Bruno Vespa per i 20 anni di Porta a Porta, Paolo Borrometi, la redazione di Polizia Moderna e Don Marco Pozza.

Fonte: Ansa