Piercamillo Davigo: “L’Anac di Cantone non combatte la corruzione. I magistrati non sanno fare politica”

“Il nuovo Codice appalti? E’ tutta roba che non serve a niente”. Così ha risposto il presidente dell’Anm, Piercamillo Davigo, nel convegno dei Giovani di Confindustria.

“Da anni” si scrivono normative sugli appalti “con regole sempre più stringenti che danno fastidio alle aziende perbene e non fanno né caldo né freddo a quelle delinquenziali”, ha proseguito, sottolineando quindi che “non serve fare normative sugli appalti, serve fare operazioni sotto copertura”, con agenti infiltrati che fingono di essere imprenditori.

Per Davigo l’Anac,  Autorita’ nazionale anti corruzione, “è un’autorità amministrativa, i suoi poteri non c’entrano con la repressione della corruzione. Non è un ente inutile ma fa cose diverse. Se però si fa passare l’idea che combatte corruzione si fa passare una cosa che è impossibile”.

Alla domanda:”Cosa farebbe per prima cosa se diventasse lei il ministro della Giustizia?”, Davigo risponde; “Fare dei disegni di legge sulla corruzione diversi da quelli che sono stati fatti. Non serve alzare le pene se non si sa a chi darle”.

“I magistrati non sono capaci di fare politica”, continua poi Davigo. “Tutti non sono capaci di fare politica? In genere sì. Il motivo – spiega – è molto semplice, i magistrati sono scelti per competenza, i politici con un criterio di rappresentanza. I magistrati hanno le guarentigie per potersi infischiare di quello che fanno e pensano, non hanno bisogno del consenso. Dopo anni che agisce in questo modo un magistrato non è capace di agire da politico”.