Caso Napoli, il Pd dilaniato dalle lotte interne: dilemma su chi votare al ballottaggio

“Matteo Renzi intervenga con determinazione, prima che il Pd precipiti in un burrone politico e morale”, scrive Antonio Bassolino su Facebook, affinchè prenda provvedimenti su quello che ormai è il “caso Napoli”. 

E Renzi prepara il “lanciafiamme” per un azzeramento totale delle cariche interne. La lotta delle correnti interne al Pd si perde nella notte dei tempi, e la storia insegna che alla fine a perderci è sempre e solo il partito, oggi avvolto anche dallo scandalo della presunta corruzione elettorale.

Si cerca come sempre il capro espiatorio e al momento si è addossata la sconfitta elettorale Valeria Valente.

Vince o perde la squadra non il sindaco e questo teatrino inscenato dal Pd del j’accuse reciproco è abbastanza patetico. La lotta per la leadership partita sotto il Vesuvio non fa altro che indebolire il partito stesso, che non ha mai vissuto quella tanto agognato ricambio generazionale.

Sintomatico l’appoggio alle primarie a Bassolino dei renziani della prima ora. All’interno del Pd partenopeo si respira aria di tensione e in molti spingono per il cambiamento dei vertici provinciali e regionali.

Altra patata bollente è quella del ballottaggio: ennesima scissione all’interno del partito tra chi è deciso ad appoggiare Luigi de Magistris e chi invece Gianni Lettieri. Al momento indicazioni nè ufficiose e neppure ufficiali sono state date dai massimi dirigenti dem.