Bufera Pd, voto di scambio a Napoli: indagate due candidate

Bufera giudiziaria sul Pd a Napoli. Due candidate dem, Anna Ulleto e Rosaria Giugliano, che correvano rispettivamente per il Consiglio comunale e per una delle municipalità cittadine, sono indagate con l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale: avrebbero ottenuto voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione.

Anna Ulleto era stata candidata del Pd anche alle regionali dello scorso anno, ottenendo 7.714 preferenze che non le furono sufficienti per entrare in Consiglio. 46 anni, la Ulleto è vicepresidente di una onlus, la cooperativa sociale “Mondo Nuovo” e – come si legge dalla sua biografia pubblicata all’epoca delle regionali sul sito del Pd Campania – “si occupa nel ruolo di coordinatrice della gestione del Banco delle Opere di Carità per famiglie indigenti”.

I carabinieri hanno eseguito un decreto di perquisizione nelle abitazioni e nelle sedi dei comitati elettorali delle due candidate.

Sulla vicenda è intervenuta Deborah Serracchiani, vice segretario del Pd: “”Se saranno riscontrati i fatti su Napoli riportati dalle agenzie di stampa, il Pd sarebbe parte lesa rispetto a certi comportamenti. Auspico che la magistratura faccia il più presto possibile chiarezza su una vicenda che, se provata, va condannata e punita senza se e senza ma”.

“Se la magistratura dovesse accertare la veridicità dei fatti riportati dagli organi di stampa, il Partito democratico sarebbe parte lesa in questa vicenda”. Così il segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione. “Come abbiamo sempre fatto – aggiunge Tartaglione – siamo al fianco della magistratura, auspichiamo che la vicenda venga chiarita al più presto e che eventuali responsabilità vengano perseguite con la massima fermezza”.