Banche, approvato decreto alla Camera: è legge

La Camera ha approvato il decreto Banche che, tra l’altro, definisce i criteri per gli indennizzi dei risparmiatori colpiti dalla risoluzione delle 4 Banche (Carife, Etruria, Marche e Carichieti). La Camera ha confermato il testo approvato dal Senato, che è ora legge. I sì sono stati 287, i no 173, 3 gli astenuti.

Il decreto legge introduce anche nuove garanzie che consentiranno agli istituti bancari di accelerare il recupero dei crediti. Si tratta, in particolare, del pegno mobiliare non possessorio e del patto marciano. La prima misura rappresenta una garanzia del credito in cui il debitore, diversamente che nel pegno possessorio, non si spossessa del bene mobile. Durante l’esame del Senato è stata fatta salva la possibilità per il creditore di promuovere azioni conservative o inibitorie se il debitore abusano nell’utilizzo del bene che resta in loro possesso. Sono state inoltre introdotte, nella stessa sede, norme relative all’opposizione alla riscossione.

Per quanto riguarda il trasferimento di proprietà o diritti immobiliari previsto dal patto marciano è stato allungato, nell’esame a Palazzo Madama, da sei a nove mesi il termine, dal mancato pagamento di tre rate anche non consecutive, dopo il quale scatta l’inadempimento. Un termine allungato a dodici mesi nel caso in cui sia già stato restituito il finanziamento in misura pari almeno all’85% della quota capitale. Resta la possibilità di applicare la misura anche ai contratti già in essere alla data di entrata in vigore della disposizione.

Quanto ai meccanismi di indennizzo forfettario in favore dei risparmiatori, sempre in prima lettura è stato chiarito che i due criteri del tetto di 100mila euro di proprietà mobiliari e dei 35mila euro di reddito sono indipendenti tra loro ed è stato stabilito il requisito fino a 35mila euro è riferito al reddito “complessivo” Irpef e non a quello “lordo” (sui redditi 2014 e non 2015). È stato poi allungato da quattro a sei mesi il tempo per presentare l’istanza di erogazione dell’indennizzo (con una procedura semplificata rispetto a quanto stabilito nel provvedimento varato dal Governo).

Il decreto introduce anche le modifiche chieste da Bruxelles sul “Deferred tax asset”, Dta. L’esame parlamentare ha portato a una facilitazione dell’operatività della misura, allungando a luglio per questo primo anno di applicazione, il termine per il pagamento del nuovo canone (che vale da opzione non revocabile). Il provvedimento prevede, infine, il registro elettronico delle procedure di espropriazione forzata immobiliare.

Fonte: Il Mattino