Roma, visita ministro Merk al Ceis. Presidente Mineo: “Migrazione grande tragedia”

Il ministro del Land Baviera per gli Affari europei e i rapporti con le regioni, Beate Merk, ha visitato nel pomeriggio di ieri  il centro rifugiati del Ceis don Mario Picchi in via Appia Nuova a Roma.

L’incontro con i profughi è avvenuto dopo che la cancelliera tedesca Angela Merkel si è espressa con fermezza contro la chiusura dei confini in Europa: “Sui migranti stimo molto gli impulsi importanti dati dall’Italia”. Parole alle quali sono seguite quelle di Papa Francesco che, in occasione del conferimento del Premio internazionale Carlo Magno 2016, ha affermato: “Sogno un’Europa in cui essere migrante non sia un delitto”.

“È una visita che ci onora – ha commentato il presidente del Ceis, Roberto Mineo – perché riconosce il tanto lavoro fatto, in collaborazione con il Centro italiano per i rifugiati, spesso nel silenzio per rispettare i nostri ospiti che fuggono da terribili situazioni di guerra, di violenza e di povertà. Una visita che non a caso si svolge proprio in questi giorni in cui assistiamo agli scontri al Brennero perché l’Austria vorrebbe chiudere le sue frontiere. Il messaggio che don Mario Picchi ci ha lasciato è sempre stato quello dell’accoglienza verso tutti. L’Europa non può chiudere la porta in faccia ai profughi. La migrazione è, infatti, una vera e propria tragedia oltre che un’emergenza che ci ha investiti, non solo come Paese, ma anche come attori sociali del territorio”.

Al Ceis il ministro Merk è stato accompagnato da una delegazione della Cancelleria di Stato della Baviera: Michael Hinterdobler, capo della direzione generale per gli Affari europei e le relazioni regionali; Michael Köller, referente personale del ministro Merk; Doris Schneider, portavoce della Cancelleria di Stato della Baviera; Stephan Waggershauser, capo di divisione nell’unità di coordinamento per i rifugiati e l’ufficio di collegamento con l’Europa. Dell’Ambasciata di Germania erano presenti: Christin Furtwängler, vice capo dell’Ufficio politico; e l’interprete ufficiale Natascia Gudenzi.