Napoli, caso Colangelo: mercoledì assemblea pm per sicurezza

Mercoledì 18 maggio, nel pomeriggio, i magistrati della procura di Napoli, il primo ufficio inquirente d’Italia per numero di pm con oltre cento tra sostituti e aggiunti, si riuniranno in assemblea.

All’ordine del giorno la questione sicurezza: soprattutto dopo aver scoperto l’esistenza di un piano della camorra per attentare alla vita del procuratore Giovanni Colangelo. I magistrati, dopo aver espresso a caldo in un documento la solidarietà al capo dell’ufficio (che sulla vicenda ha sempre mantenuto un strettissimo riserbo), hanno deciso che è giunto il momento di affrontare in maniera incisiva il tema della sicurezza di quanti sono impegnati in prima linea nella condizione delle indagini sulla criminalità organizzata e non solo.

Sono tanti i pm che subiscono minacce, talvolta anche nelle aule del tribunale, vuoi in maniera esplicita vuoi attraverso il linguaggio criptico e allusivo dei mafiosi.

Oltre al procuratore Colangelo secondo quanto riportato da Il Mattino  ha subito minacce anche Cesare Sirignano, da meno di un anno in servizio a Roma alla Direzione nazionale antimafia dopo aver lavorato a lungo alla Dda di Napoli. Il magistrato, che si è occupato negli ultimi tempi soprattutto di inchieste nei confronti del clan dei Casalesi, in passato aveva subito intimidazioni nel corso delle indagini e del processo a carico della cosiddetta fazione ”stragista” dei Casalesi, quella capeggiata da Giuseppe Setola.

Fonte foto: repubblica.it