Napoli, minacce al procuratore Colangelo: solidarietà dalle forze politiche

Da quanto si apprende dai quotidiani il procuratore Giovanni Colangelo è finito nel mirino del boss. Un collaboratore di giustizia della Sacra Corona Unita ha svelato un possibile piano per colpire il magistrato tanto che il sistema di sicurezza a protezione del capo dei pm partenopei è stato rafforzato e un’inchiesta è stata aperta a Bari. Delle minacce della camorra nei confronti di Colangelo si sarebbe parlato anche giovedì scorso in Prefettura a Napoli nel corso di un incontro presenti i ministri della Giustizia e dell’Interno. Chi vuole colpire il magistrato conoscerebbe anche le sue abitudini, i suoi spostamenti e alcuni particolari della sua vita. La piena e totale vicinanza al procuratore Colangelo è stata espressa dal mondo politico.

“La mia solidarietà e affettuosa vicinanza al procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo. Sono certa che non verrà meno il suo impegno nella lotta ai poteri criminali e il rigore e la grande professionalità con cui persegue il rispetto della legalità in un territorio tra più difficili e violenti”. Così la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi.

“Voglio esprimere la mia più totale solidarietà al procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo, fatto oggetto, come riportato oggi da alcuni quotidiani, di pericolosissime minacce da parte della camorra. Quello che mi preme sottolineare è che a mia memoria la camorra mai era arrivata a minacciare così precisamente e da vicino il procuratore del capoluogo campano. Lo dico con grande preoccupazione ma anche con la consapevolezza che evidentemente l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine sta dando i suoi frutti e che la criminalità organizzata a Napoli e in Campania si sente minacciata dalla qualità dell’impegno della procura”. Lo afferma la senatrice del Pd, Rosaria Capacchione.

”Solidarietà e vicinanza al Procuratore Capo, Giovanni Colangelo. Le Istituzioni siano unite contro camorra”. Lo scrive su twitter Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centro destra in Consiglio regionale della Campania.

A Napoli la lotta alle mafie e all’illegalità sta funzionando davvero e le vili intimidazioni nei confronti del Procuratore Capo, Giovanni Colangelo, cui esprimiamo la nostra piena vicinanza, ne sono la riprova: i risultati del suo straordinario impegno quotidiano, del suo rigore professionale sono sotto gli occhi di tutti, sono motivo di orgoglio per la nostra città”. Lo afferma il presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania, Armando Cesaro.

“Vicinanza e solidarietà al Procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo, esempio di dedizione ed impegno concreto”. Così Carmine Mocerino, Presidente della Commissione speciale “Anticamorra e Beni confiscati” della Regione Campania. “Sono certo egli continuerà la sua attività – aggiunge – con sempre maggiore determinazione garantendo, da servitore dello Stato quale è, risulti tangibili per l’intera comunità napoletana”.

“Esprimo a nome del Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle la vicinanza e la solidarietà al procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo per le gravi e inquietanti minacce subite da parte della camorra”. Lo dice Vincenzo Viglione, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione Anticamorra. “La camorra alza il tiro e reagisce contro i duri colpi inferti dalla magistratura inquirente e dalle forze dell’ordine – sottolinea Viglione – senza dimenticare il gradissimo lavoro di contrasto al livello economico e finanziario della criminalità organizzata”. “Impoverire i clan con sequestri e confische – spiega – è la strada giusta da perseguire senza se e senza ma”. “Attorno al procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo, ai pm anticamorra e alle forze dell’ordine – conclude Viglione – occorre che le forze politiche, l’associazionismo, la cittadinanza attiva svolga un ruolo di scorta civica perché la camorra è faccenda seria e va combattuta con il contributo di tutti”.

Fonte foto: telecaprinews.it