Grecia, Eurogruppo: ok ai nuovi aiuti per l’alleggerimento del debito

Dopo una maratona durata quasi dodici ore per la Grecia arriva l’ok agli aiuti. Una riunione sicuramente non facile. Nonostante tutto si media e si giunge ad una soluzione di compromesso tra l’Eurogruppo e l’Fmi (fondo monetario internazionale), non solo per la partecipazione all’assistenza finanziaria ma per la ristrutturazione del debito così come chiesto da Alexis Tsipras. Sono stati garantiti ad Atene, dunque, 10,3 miliardi di aiuti divisi in due tranche, una da ricevere subito l’altra dopo l’estate.
Sarà poi il fondo salva-stati Esm a lavorare sulle misure per il debito a breve, medio e lungo termine. Nessun taglio immediato dal fondo europeo di stabilità e nessuna promessa di condono sui futuri pagamenti, ma solo l’impegno a ridurre gli oneri per il servizio di debito, nonostante l’Fmi avesse chiesto di bloccare i pagamenti fino al 2040. L’Fmi sarebbe stato disposto a far saltare nuovamente il tavolo, così come erano ben note le resistenze della Germania.
“Abbiamo fatto un grande sforzo – sostiene il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem – la fiducia dopo l’approvazione delle nuove misure da parte del governo ellenico ci ha consentito di aprire una nuova fase”, che spiega che l’accordo di ristrutturazione del debito è centrato sul “pacchetto di misure necessarie per raggruppare i target sulle necessità di finanziamento”.
“Questo pacchetto mette il consolidamento greco su basi solide, abbiamo fatto tanto, il compromesso è stato faticoso per tutti”, aggiunge il rappresentante del fondo monetario internazionale, Paul Thomson. Anche il ministro delle finanze greco, Euclide Tsakalotos afferma: “Siamo ad una svolta che ci consente di uscire dal circolo vizioso recessione – tagli – recessione e di aprire di nuovo l’era degli investimenti esteri nel Paese”.
Certo, la strada per portare il Pese fuori dalla crisi è ancora lunga. Nessun commento invece da Berlino.