Giorgio Napolitano: “Nel 2011 non ci fu alcun complotto contro Silvio Berlusconi”

 “Non ci fu nessun complotto e sarebbe strano, se ci fosse stato un colpo di mano, che poi Berlusconi votasse a favore” del governo Monti. Lo ha detto l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a ‘Che tempo che fa’. “Le cose – ricorda – avvennero in modo molto tranquillo”.

“Il presidente del Consiglio Berlusconi ebbe senso di responsabilità nel comprendere che non poteva continuare. Io decisi di affidare la guida di questo governo ad uomo mai schierato con il centrodestra e con il centrosinistra e che aveva molti titoli europei. Non ci fu nessuno scontro: quando si formò questo governo Monti l’alleanza di Berlusconi votò a favore”, aggiunge l’ex Capo di Stato.

Napolitano ribadisce di aver dato incarico “a Renzi, come prima a Letta, con l’impegno di portare avanti queste riforme e anche altre: quelle del lavoro, gli incentivi alle imprese. Ma se ci fosse una sconfitta sulla riforma della Costituzione è chiaro che il premier senza poter dire che sia stata sua responsabilità si troverebbe in una situazione estremamente difficile. Ma non vorrei che si parlasse sempre di questo. Se si perdesse ne trarrebbe conclusioni il premier ma noi dobbiamo parlare della riforma che è necessaria all’Italia”.

Un passaggio sull’Europa che per l’ex Presidente della Repubblica attua una politica nazionale. “Si sono messe insieme tante cose, ma la politica è rimasta nazionale. Ognuno pensa alle elezioni in casa propria, non alle elezioni europee”, rimarca Napolitano che avverte che la “Brexit” sarebbe un “colpo” per l’Europa e per la stessa Gran Bretagna.

Fonte foto: riccardotallori.it