Fallujah: l’esercito iracheno entra nella roccaforte Isis

L’esercito di Baghdad appoggiato dagli americani raggiunge la periferia meridionale: è il teatro per la nuova battaglia a Fallujah contro i jihadisti del “Califfato”.
L’offensiva lanciata dall’esercito iracheno conferma le difficoltà militari del “Califfato”, ma lo stato islamico appare ancora capace di rispondere con contrattacchi micidiali. Ma le avanguardie irachene hanno raggiunto i quartieri meridionali della città. Secondo fonti ufficiali le milizie di Baghdad sono riuscite a raggiungere alcuni edifici nella periferia Sud, ed hanno issato la bandiera irachena in segno di conquista.
L’Isis proprio in Iraq, luogo in cui è nato, ha subito le peggiori sconfitte perdendo fino al 40% dei territori che aveva conquistato. Ciononostante la strada che conduce alla conquista della città roccaforte è ancora piena di insidie non solo militari ma anche politiche e comunitarie, data l’ostilità delle elite cittadine per il potere centrale di Baghdad, ritenuto vicino all’Iran e agli Stati Uniti.
Fallujah è la città simbolo dei drammi seguiti all’invasione americana del 2003. L’Isis vi ha trincerato centinaia di guerrieri, la maggioranza sono soldati e ufficiali del vecchio esercito di Saddam, oltre ad un gran numero di giovani locali.
Fallujah è l’ultima città dell’ovest dell’Iraq a rimanere in mano all’Isis asserragliato nelle regioni centro settentrionali attorno a Mosul. Lo Stato islamico, comunque, continua a controllare gran parte della Siria. In Libia, invece, sono in corso due offensive contro Sirte, anch’essa roccaforte dell’Isis in territorio libico. Martin Kobler, inviato dell’Onu per la Libia, ha stimato circa 2-3mila miliziani dell’Isis nella regione di Sirte e circa 2 mila nel resto del Paese.
I combattenti dell’Isis, in risposta all’offensiva governativa su Fallujah, hanno lanciato un contrattacco a nord – ovest di Ramadi, dove si registra una forte ondata di attentati suicidi e di trappole bomba. Mentre in Siria nelle ultime settimane le sorti del conflitto contro lo Stato Islamico hanno avuto fasi alterne su vari fronti.
L’integralismo intollerante di Isis, le decapitazioni pubbliche confermano che la battaglia è solo all’inizio.