Brasile, impeachment contro Dilma Rousseff. Il presidente: “Sono innocente è un golpe!”

Una notte interminabile: il Senato vota si al processo di impeachment contro il Presidente Dilma Rousseff. Ed il Brasile non supera la grave impasse istituzionale.
 Dunque il suo destino è segnato. Avrà 180 giorni per difendersi davanti al Senato, al termine dei quali il presidente del Tribunale supremo deciderà se scagionare o meno la presidenta. Tuttavia, al di là della questioni giudiziarie, la sua parabola politica pare volgere al termine. La sua sorte è ormai definita. Lei non si arrende e grida al “golpe”.
“È un impeachment fraudolento” – afferma la Presidenta invocando la democrazia. La tesi difensiva di Rousseff poggia sulla mancanza di presupposti necessari atti ad avvalorare l’impeachment. In Brasile, infatti, nel sistema “presidenziale puro”, l’impeachment è giustificato solo quando il presidente mentre alla nazione e questo non vi è stato. Le accuse contro Dilma Rousseff si basano sulla presunta falsificazione dei bilanci dello Stato allo scopo di mascherare la recessione durante la campagna elettorale per la sua rielezione del 2014. A comunicare l’esito della votazione alla Rousseff è stato il senatore Vicentinho Alves.
L’ex Presidente Da Silva è stato pronto a manifestarle solidarietà, mentre, di contro, il vice, Michel Temer, giurava e assumeva ad interim la presidenza. Il nuovo governo sarà composto da 21 ministri, contro i 32 della Rousseff, senza alcuna presenza di donne.
Intanto, la crisi economica del Paese è grave e non si scorgono miglioramenti, ed il terremoto giudiziario, che ha travolto l’intera classe politica, non si arresta. Pesante, infatti, è il sistema di corruzione scoperchiato dai giudici brasiliani. È difficile prevedere l’avvio di una nuova stagione politica, quando, lo stesso Presidente ad interim, Michel Temer, è a sua volta implicato in altri scandali di corruzione che avviluppano il Paese.
C’era una volta il Brasile del partito dei Lavoratori, quel Paese brillante il cui Presidente era un’ex operaio metalmeccanico. Oggi quel Paese non c’è più.
Fonte foto: comexdobrasil.com