Legge elettorale: gli esponenti di Svp chiedono collegi uninominali

“Alla ripresa dei lavori della Commissione Affari Costituzionali della Camera in ordine alla legge elettorale intendiamo ribadire quanto affermato in questi giorni e a giugno in seguito al voto in Aula alla Camera sulla legge elettorale. L’approvazione dell’emendamento 1.535 in ordine ai collegi uninominali per il Trentino-Alto Adige /Suedtirol rimane inaccettabile”. E’ quanto tornano a ribadire Daniel Alfreider, presidente dei deputati della SVP e delle Minoranze Linguistiche e il presidente On. Lorenzo Dellai.

“In Commissione Affari Costituzionali e in Aula -sostengono Alfreider e Dellai- l’intesa raggiunta fra SVP, Pd, Cinque Stelle, Forza Italia e Lega era stata piu’ volte confermata, anche con riferimento alla volonta’ di non modificare il testo del Relatore Fiano. Il voto segreto sull’emendamento 1.535 ha determinato invece una sfiducia reciproca tra i partiti e i vari gruppi. Una sfiducia reciproca che riguarda non soltanto il tema del sistema elettorale per il Trentino Altoadige/Suedtirol ma soprattutto altri punti delicati della legge elettorale”.

“L’accordo raggiunto sul mantenimento dei collegi uninominali per il Trentino-Alto Adige /Suedtirol, come previsto dalla legge elettorale vigente -proseguono Alfreider e Dellai – era un punto fermo e imprescindibile di tale intesa. La previsione dei collegi uninominali era dovuta in base a ragioni costituzionali, agli accordi internazionali ed allo Statuto di Autonomia, perche’ i collegi uninominali erano e restano il modello elettorale che risponde ai principi di garanzia e di tutela dei diversi gruppi linguistici, la cui piena rappresentativita’ e’ il fondamento del nostro sistema di convivenza e istituzionale”.