Legge elettorale, Giorgia Meloni: “O la si corregge o lista unica inevitabile”

“Mettiamoci attorno a un tavolo e troviamo una proposta comune per fare piccole ma sostanziali modifiche all’Italicum. Noi un’idea l’abbiamo: manteniamo la soglia al 40% per assegnare il premio di maggioranza che porta al 54%, ma inseriamone anche una al 37% che porti al 51%. Sarebbe un ulteriore incentivo alle coalizioni, assieme alla possibilita’ che il premio possa essere attribuito sia alla lista vincente che alle coalizioni. Scelgano i partiti come presentarsi”. Lo propone la leader di FdI Giorgia Meloni, che in un’intervista al Corriere della Sera rileva: “se non correggiamo la legge elettorale, la lista unica diventa inevitabile”. “Con il proporzionale non si corre per vincere, mentre il nostro schieramento ha tutte le carte in regola per farlo. Per questo vogliamo mettere un punto e ripartire con offerte concrete”, spiega Meloni. “Al Pari di Berlusconi e Salvini, anche io penso che non sia facile arrivare ad una lista unica e che sarebbe preferibile un cammino piu’ graduale. Ma se la legge resta questa, possiamo davvero andare in ordine sparso consegnando la competizione agli altri?”. Sul nodo della leadership, “se si parte da chi deve ‘comandare’ sugli altri, e’ chiaro che non se ne esce. Intanto vediamo quello che ci unisce”, dice Meloni. “Io ho sempre proposto le primarie, ma si puo’ perfino decidere, se si andasse con un listone, che chi tra i leader prende piu’ preferenze diventa il candidato premier”.